Acidosi ruminale

L’importanza del rumine

I ruminanti dovrebbero alimentarsi di foraggi. I ruminanti ed i microrganismi del rumine collaborano efficacemente nella digestione dei foraggi, purtroppo le razioni per bovine da latte, specie se ad alta produzione, contengono pochi foraggi e molti concentrati.

Spesso infatti sono carenti, in modo più o meno grave, della fibra necessaria per mantenere in condizioni ottimali l’ecosistema ruminale.

In questo modo, a causa del progressivo peggioramento delle condizioni, gli animali possono diventare progressivamente sensibili a problemi metabolici ed a volte ad infezioni.

L’impiego di tamponi è una soluzione pratica ed economica per prevenire che le bovine siano soggette a questo fenomeno, ormai molto comune.

Il bicarbonato di sodio ha dimostrato nel tempo di essere il tampone ruminale per eccellenza e può essere impiegato con successo nelle diverse realtà aziendali in quantità variabili e personalizzate a seconda della razione adottata.

Utilizza il nostro calcolatore per conoscere la dose di Bicar®Z adeguata alla tua razione.

  • Salute

Ambiente ruminale e pH

In figura 13 sono rappresentate le variazioni di pH ruminale che si verificano nell’arco della giornata.

Come emerge chiaramente dal grafico, a seguito del pasto (vedi barre gialle) il pH ruminale tende a cadere per effetto del rapido processo di fermentazione dei costituenti più degradabili della razione (zuccheri, oligosaccaridi, amidi, ecc).

Se la razione alimentare è ben bilanciata, nelle ore successive al pasto il pH ruminale tende a stabilizzarsi ed a risalire verso valori ottimali per la funzionalità ruminale che, per le vacche da latte, dovrebbe aggirarsi intorno a 6.2 - 6.84.

Le razioni per bovine da latte devono soddisfare i fabbisogni nutrizionali degli animali in funzione del livello e della fase produttiva.
L’obiettivo del nutrizionista e dell’allevatore è assicurare un adeguato contenuto in proteine, energia, vitamine e minerali per mantenere gli animali in salute e consentire loro di esprimere il livello produttivo coerente con il potenziale genetico.
Questo vale per tutti gli animali da reddito, per le vacche da latte la questione è un po’ più complicata per la presenza del rumine.
Anche se alimentiamo bovine, in realtà stiamo nutrendo la microflora batterica ruminale, un ecosistema complesso ed in equilibrio instabile che ha una funzione essenziale nell’efficienza alimentare.
La popolazione microbica del rumine è l’essenza dell’ecosistema ruminale.
Il rumine è una camera di fermentazione nella quale il pH ha un ruolo determinante. Quando il pH scende sotto a 6, la digestione della fibra diminuisce, si riduce l’ingestione di sostanza secca e conseguentemente la produzione di latte.

3. Allen M.S. (1997) J. Dairy Sci., 80, 1447. Supplemento Informatore Zootecnico n.16 del 20 settembre 2006 - Speciale bicarbonato.
4. American Dairymen – Keep Sodium Bicarbonate for Buffering in Diary Cow Rations by Jill Faser.

Cause di acidosi ruminale

L’energia contenuta nei foraggi non è sufficiente alle bovine lattifere per soddisfare i fabbisogni produttivi permessi dal potenziale genetico. Per raggiungerlo è necessario...

Leggi l'articolo
  • Ambiente
  • Alimentazione
  • Salute
Leggi l'articolo Le cause dell'acidosi ruminale

Sintomi e conseguenze

È possibile riconoscere una vacca da latte che soffre di acidosi ruminale grazie ad una serie di sintomi quali, ad esempio, la riduzione dell’ingestione alimentare...

Leggi l'articolo
  • Ambiente
  • Alimentazione
  • Salute
Leggi l'articolo I sintomi dell'acidosi ruminale e le sue conseguenze
Chiudi

Contattaci

ALBITALIA - Prodotti per uso zootecnico
Via Andrea Verga, 12
20144 Milano
Tel. 02/435255

infotecniche@albitalia.com

Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.